Siamo stati al conerto di Iosonouncane e Coez ed è stato TUTTO MOLTO BELLO

Due artisti diversi, due sound diversi, due serate diverse, ma lo stesso evento.

Siamo stati al concerto di Jacopo Incani, in arte Iosonouncane, e di Silvano Albanese, in arte Coez, che si sono esibiti all’Arena Puccini per la rassegna TUTTO MOLTO BELLO.

Due modi di vedere e vivere la musica decisamente diversi i loro. Come se fossimo su un ring di pugilato, da una parte Iosonouncane, col suo sound elettronico e dalle sonorità ricercate che chiama a raccolta solo i pochi fedeli, e dall’altro Coez, il rapper che sa fare pop e che fa sold out; da una parte un artista che non smette mai di suonare e che, come ci ha abituato anche nei suoi dischi, rende tutto il concerto un’unica canzone, dall’altra Coez che commenta i suoi pezzi e che chiede ogni tanto di accendere gli accendini, o le torce del cellulare, per rendere più “arancione” l’ambiente; da una parte Iosonouncane che lascia spazio ai suoi musicisti, come se il nome Iosonouncane fosse dell’intero ensamble, dall’altra Coez che è al centro del palco e richiama l’attenzione su di sé, aiutato da “Il banana” e da “Passerotto” (al secolo Giuseppe Di Nola e Giuseppe D’Ortona). Ma soprattutto abbiamo da una parte Jacopo, timido ma non troppo, che si concentra col suo mixer e la sua chitarra, un perfezionista, che sul palco rende al massimo, e suona e canta come nel nostro lettore mp3; dall’altra parte Silvano, scherzoso e anche sicuro di sé, che nonostante potrebbe davvero fare un casino, non interagisce col pubblico quanto dovrebbe, rendendo il tutto un po’ freddo, anche se il pubblico ha apprezzato lo stesso.

Due eventi nell’evento, che hanno attirato il grande pubblico e che ha fatto conoscere ancora di più TUTTO MOLTO BELLO, l’unico torneo di calcetto per gli operatori e le etichette discografiche indipendenti italiane, che rende Bologna ancor di più musicalmente speciale