MARCO ANCONA “Per le strade di nessuno”

Seconda tappa del suo percorso da solista ad un anno da “Quando resta solo il nome“ che esordì in esclusiva nazionale per Rolling Stone con un videoclip che portava la sua stessa firma.

Il brano è un tentativo di esortazione ad accorciare quelle distanze di carattere sociale e culturale che caratterizzano i nostri tempi. Distanze apparentemente enormi che ci dividono e ci alienano all’interno di spazi, luoghi e tempi in realtà molto vicini.

La regia del nuovo videoclip è affidata a Piernicola Mele: “Molti vivono ancorati al proprio passato. Altri proiettati verso un futuro ipotetico. Quasi nessuno vive il

 

presente. E mentre tutti cercano qualcosa, diretti verso altri mondi lontani forse irraggiungibili, visti da fuori siamo pura alienazione”.

Con questo nuovo lavoro Marco Ancona prosegue il suo percorso in quella ricerca sonora di matrice indie-rock supportata da testi dal carattere visionario che lo hanno costantemente contraddistinto nei suoi precedenti progetti.

 

NOTE BIO:

Marco Ancona è tra gli artisti salentini più noti nella scena underground nazionale. Attivo dalla seconda metà degli anni 90, ha dato vita a Bludinvidia, Amerigo Verardi & Marco Ancona, Fonokit, tutti e tre progetti molto apprezzati dalla critica e premiati dal pubblico con i quali ha pubblicato diversi lavori e tenuto innumerevoli concerti. Tantissime sono anche le collaborazioni con vari artisti della scena italiana nelle vesti di cantante, autore, strumentista e produttore.

 

 

“..uno degli artisti cardine della scena underground italiana..” (Rolling Stone)

 

“Marco Ancona prima di chiunque altro ha portato il rock made in Salento alla ribalta nazionale ed è tra i migliori chitarristi in circolazione..” (Cool Club)

 

“..Marco Ancona leader dei Bludinvidia, oggi Fonokit, uno dei migliori gruppi rock che il sottoscritto abbia visto e ascoltato in concerto in tanti anni di mestiere e passione..” (Giancarlo Susanna – Rockerilla)

 

“..tra le poche rock band che in italia possono fregiarsi di questo titolo..” (Il Fatto Quotidiano)

 

“..uno degli autori indipendenti che ha scritto alcuni dei capitoli più importanti della recente storia dell’underground italiano..” (Kalporz)

 

 

 

NOTE SULLE COLLABORAZIONI:

 

Con Amerigo Verardi & Marco Ancona realizza il brano “Mano nella mano” che Manuel Agnelli vorrà includere nell’album degli Afterhours “Il paese è reale” (2009) e che sceglierà di portare in giro nel live-set del relativo tour. L’anno successivo prende parte alla realizzazione dell’album de Il Genio “Vivere negli anni X” (2010) sia come strumentista che come autore del brano “Si per sempre mai” realizzato in collaborazione con il duo e Amerigo Verardi. Nello stesso anno inoltre viene premiato al MEI di Faenza aggiudicandosi il P.I.M.I. 2010 come miglior produzione indipendente grazie all’album “Bootleg – Oliando la macchina” (2009) di Amerigo Verardi & Marco Ancona e durante la tappa romana del tour dei Fonokit sarà raggiunto sul palco da Giuliano Sangiorgi che duetterà con lui in un paio di brani tra cui “Non esiste” incluso nell’album dei Fonokit “Amore o Purgatorio” (2010).

Nel 2011 produce “Caviglie Stanche”, brano di Carmine Tundo (La Municipàl) col quale l’artista

 

vincerà “Musicultura 2011” e sempre per lo stesso produrrà più avanti il singolo “Via Coramari” incluso nell’album de La Municipàl “Le nostre guerre perdute” (2016). Nell’estate del 2011 con i Fonokit aprirà per Ligabue in “Campovolo 2.0” e a fine anno Caparezza li vorrà ospiti nella sua tappa torinese del tour. Sarà in quell’occasione che si creeranno i presupposti per una collaborazione che porterà alla scrittura e alla realizzazione di “E’ una sfida”, singolo incluso successivamente nell’album dei Fonokit “Fango e Bugie” (2014).

Nel 2012 insieme a Federico Zampaglione, Giuliano Sangiorgi e Diodato è tra gli ospiti che parteciperanno all’album de Le Mani “Settembre” per il quale Marco contribuirà con testo e voce al brano “I say goodbye”.

Negli ultimi anni Marco Ancona ha fondato con Giuseppe Gioia e Mario Vallenari la label XO La Factory intensificando così il suo lavoro di produttore in studio e contribuendo alla realizzazione di album di nuove realtà artistiche tra cui Blumosso e Minimanimalist.