Solidarieta' e lavoro
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L'Iscos è l'Istituto per la cooperazione allo svilup
po che opera, come organizzazione non governativa, in tutte le aree del mondo globalizzato
Amano definirsi "I Globe trotter per i diritti del lavoro"
Dall’esperienza sindacale della Cisl e dall’adesione ai principi della Cisl Internazionale è stato costituito, nel 1983, l’Istituto sindacale per la cooperazione allo sviluppo che opera, come organizzazione non governativa, in tutte le aree del mondo globalizzato. Oltre venti anni di esperienza insieme al contributo della solidarietà dei lavoratori italiani, rappresentano il valore aggiunto dei nostri interventi.
Perchè un pensiero cambi il mondo, bisogna che cambi prima la vita di colui che lo esprime
(A. Camus)
Violazioni delle libertà sindacali nei paesi in via di sviluppo, diritti umani calpestati, povertà estreme ed emergenze umanitarie dovute a catastrofi naturali e guerre, tutti questi sono il campo d’azione dell’ISCOS
In tutto il mondo nel 2008, almeno 76 attivisti sindacali sono stati uccisi a causa delle loro azioni per i diritti dei lavoratori.
L’America Latina rimane il continente più mortale per i sindacalisti con più di 66 uccisi nel 2008. 49 sindacalisti colombiani hanno perso la vita (di cui 16 dirigenti sindacali, 4 dei quali erano donne), un aumento del 25% rispetto al 2007. I sindacalisti sono stati uccisi in Guatemala (9), Honduras (3) e Venezuela (4) tra gli altri. In Asia, almeno 6 omicidi sono stati segnalati (Nepal e Filippine), e 3 in Africa (Nigeria, Tunisia e Zimbabwe) e 1 in Medio Oriente (Iraq).
Non c’è democrazia se non c’è un sindacato libero
Ecco perché le azioni, gli aiuti internazionali che l’ISCOS organizza sono tutti finalizzati al “lavoro”, presente ma anche futuro.
Tutti i progetti possono essere finanziati con contributi detraibili dalle tasse, collegati con il sito dell’ISCOS e decidi chi aiutare!!!
ORA IN EMERGENZA
ALLUVIONE IN PAKISTAN: 21 MILIONI DI PERSONE A RISCHIO
APPELLO URGENTE DI ISCOS CISL PER SOCCORRERE LA POPOLAZIONE
Lo Tsunami al rallentatore continua la sua opera di distruzione. 21 milioni di persone hanno perso la propria casa: 1,8 milioni case sono state distrutte o danneggiate; più di 1.700 le morti accertate. Le acque monsoniche, che lentamente stanno defluendo dalle regioni settentrionali, stanno devastando le regioni del sud. In Sindh gli sfollati sono quasi 7 milioni.
In tutto il paese sono andate distrutte le infrastrutture: case, ospedali, strade, centrali elettriche. L'emergenza umanitaria assume sempre maggiori proporzioni, le acque continuano a diffondere gravi malattie. Si moltiplicano i casi di diarrea acuta, gravi infezioni delle vie respiratorie, esplodono focolai di malaria; manca l'acqua potabile. Tavolette purificanti per l'acqua, medicinali antidiarroici, antimalaria, antitifo, anticolera, antiveleni per serpenti sono necessari su base prioritaria.
Nel nord diventa urgente un rapido intervento di ricostruzione. Le acque derivanti dall’alluvione si stanno ritirando in molte aree, lasciandosi alle spalle una devastazione senza precedenti. La ricostruzione delle abitazioni, la bonifica dei campi coltivati, il ripristino dell'energia elettrica e delle vie di comunicazione è indispensabile per rendere possibile il ritorno ai propri luoghi di origine degli sfollati, che attualmente si troverebbero senza mezzi di sostentamento, esposti alle intemperie e al rischio di contrarre gravi malattie.
Iscos Cisl sta organizzando gli aiuti con il sindacato Pakistano PWF, tramite il proprio ufficio di Islamabad, e con l'Ambasciata del Pakistan in Italia, che provvederà al trasporto in loco gratuito dei medicinali raccolti. È in corso una missione di valutazione nelle zone colpite.
Donate generosamente, il Pakistan ha bisogno del nostro aiuto.
per informazioni e offerte in medicinali contattare l'Ufficio Comunicazione Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. 06.44341280