ADOTTA UN SINDACALISTA BIRMANO!

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"Adottiamo un sindacalista o una sindacalista birmana"
è la campagna promossa dalla CISL con l'ISCOS per creare solidarietà e gemellaggio tra tutte le strutture della CISL e la FTUB, la Federazione del sindacato birmano.
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BIRMANIA: SAN SUU KYI TELEFONA A CISL, UE MANTENGA SANZIONI
Roma, 19 feb - ''Se le sanzioni economiche dell'Europa verso il Governo Birmano non verranno mantenute, ne risentirebbero fortemente i diritti umani''. E' quanto ha affermato oggi la leader Birmana Aung San Suu Kyi nel corso di una lunga telefonata con la responsabile Asia per la Cisl, Cecilia Brighi. La leader birmana ha ringraziato la CISL per il grande impegno a sostegno della democrazia, dei diritti del lavoro e del sindacato birmano. Ha apprezzato l'impegno del sindacato e la campagna ''adottiamo un sindacalista birmano'', lanciata dal Segretario Generale della Cisl, Raffaele Bonanni.
''I diritti dei lavoratori sono negati in Birmania e i lavoratori non hanno voce'', ha sottolineato nel corso della conversazione telefonica Aung San Suu Kyi chiedendo anche un impegno della CISL e del sindacato globale nei confronti dell'ILO (Organizzazione internazionale del lavoro), perche' il mandato di questa agenzia vada oltre la lotta al lavoro forzato per comprendere la violazione dei diritti dei lavoratori e il divieto di liberta' sindacale. Il premio nobel Birmano per la pace ha espresso timore per le iniziative legislative sulla liberta' sindacale che la giunta intende attuare nel nuovo parlamento, che non va sostenuto, perche' completamente dominato dalla giunta.
Aung San Suu Kyi ha affermato di essere molto preoccupata della posizione contraddittoria nell'Unione Europea sulle sanzioni: ''E' importante che il sindacato chieda che l'Unione Europea mantenga le sanzioni economiche e che l'Europa rimanga unita su questa questione.
Il ruolo del'Italia in tal senso e' fondamentale'', ha sottolineato la leader Birmana. La Cisl da parte sua ha confermato la richiesta di un monitoraggio effettivo dell' attuazione delle sanzioni e il rispetto del divieto per i ministri Europei di andare in Birmania. La leader birmana ha ringraziato per le preoccupazioni espresse dalla Cisl per la sua sicurezza, che dopo le recenti minacce della giunta e' a serio rischio.
La leader birmana ha chiesto alla Cisl di rimanere in contatto perche' l'impegno del sindacato e' importante e produce grande incoraggiamento per coloro che all'interno della Birmania lavorano per la democrazia. Aung San Suu Kyi ha anche auspicato di poter incontrare presto in Birmania il Segreterio Generale della CISL Raffaele Bonanni, a cui mandera' una lettera di ringraziamento.