Una splendida voce, un nuovo album a marzo: Wrongonyou in concerto a Bologna – REPORT

Report del concerto al Covo Club di Bologna di Wrongonyou sabato 27 gennaio. La voce italiana che ha reso il folk statunitense quasi troppo semplice.

Quando entro nella sala del Covo Club di Bologna, le luci sono soffuse e ad attenderci ci aspetta solo una batteria e alcune chitarre che stanno passando tra le mani accurate di un fonico intento ad accordarle. È sabato sera e qui al Covo sta per iniziare un concerto-evento, non solo per i fan, ma anche per chi è solamente curioso.
Ho sentito parlare di Marco Zitelli solo qualche mese fa, quando lessi, da qualche parte su internet, che un giovane cantante romano avrebbe curato la colonna sonora del nuovo film di Alessandro Gassman “Il Premio”. Il suo nome d’arte è Wrongonyou ed ha una voce straordinaria.

Ha fatto subito sua la tradizione folk statunitense (per intenderci quella che tutti immaginiamo venga fuori da un gruppo che ha nel suo complesso un banjo, una fisarmonica e una chitarra malandata) e ne ha creato qualcosa di nuovo, mischiandola con sonorità pop e talvolta elettroniche. Nei suoi brani si sentono i primi Mumford and Sons e anche un’eco di John Frusciante, personaggio che Marco stesso ha definito un’icona per lui.

 

Quello al Covo è stato un concerto molto divertente nonché inedito, quasi naturale. Wrongonyou avrebbe presentato in anteprima, proprio sabato scorso, il suo ultimo album in uscita a marzo. Alcuni brani che già si conoscevano e alcuni inediti come la titletrack Rebirth, una canzone decisamente unica e dalle sonorità travolgenti. Con atteggiamento naturale, che veniva fuori da un ragazzo dal sorriso facile e coinvolgente, ha fatto divertire il pubblico, divertendosi a sua volta insieme al suo gruppo di supporto. Tra un’emozione e un’altra, provocata soprattutto dalla sua splendida voce, si è scherzato e applaudito, anche quando qualche cellulare di troppo aveva rotto l’atmosfera.

Ciò che ho potuto appurare è stato che, nonostante le settimane di ascolto metodico sulle sue tracce, quella del concerto è stata un’esperienza nuova, quasi inedita. Non solo perché in scaletta c’erano effettivamente brani inediti, ma perché dal vivo, Marco Zitelli, è sicuramente meglio di qualsiasi riproduzione registrata.

Rebirth uscirà il prossimo 9 marzo e, vi assicuro, che sarà una bomba.

Anche se è meglio dal vivo

Giacomo Tuoto

– Si ringrazia per le fotografie il gentile Francesco Costa. Seguilo su Facebook e Instagram