PUGILE

Pugile è un trio con base a Torino formato da Matteo Guerra alla batteria, Elia Pellegrino alle macchine e Leo Leonardi al basso, voce e synth. Accomunati dallo stesso interesse per l’ibridazione elettronico-acustica, il trio basa la propria produzione sull’improvvisazione e sull’interiorizzazione di un determinato spazio e momento.

Dopo Round-zero (2015), la band annuncia il secondo album “ICARIAN”, che uscirà in formato digitale il 26 ottobreper Variables, mentre a gennaio è previsto il release in vinile.

“Icarian” è la narrazione di storie semplici (amore, lavoro, salute, desideri…) contestualizzato nella società moderna. Icaro che si libera dal labirinto è il simbolo dell’individualismo contemporaneo“Immaginandoci tutti meritevoli del sole ed incitati dalle nostre famiglie con ali nuove di zecca, non voliamo più in stormi. Eroi fatti di cera, professionisti malleabili e compagni di vita senza basamento, tutto dura poco. L’egocentrismo schizofrenico ci ha accecati e mentre proviamo a raggiungere l’altezza di un Dio, ci sciogliamo precipitando.”

Pugile ha costruito un linguaggio particolare: “Siamo cresciuti nell’area mediterranea, un luogo pieno di diverse sfumature culturali. Dall’inizio dei tempi l’Italia in particolare ospita flussi migratori e mix di culture e religioni. Per questo sono molti i dialetti in quest’area e, dopo aver scavato nel passato, ci è piaciuto scoprire il viaggio delle parole, la loro capacità di cambiare la società e il modo di pensare. Dopo anni di ricerche crediamo che, nonostante esistano molti modi per dire la stessa cosa, è possibile plasmare il linguaggio e il tono della voce per comunicare un’idea nella sua parte più pura e profonda. La nostra ricerca vuole veicolare concetti e sensazioni prescindendo da provenienza, sesso o ceto sociale. Vogliamo aggirare i confini perché le parole sono sagomabili, e i sentimenti solide radici di tutti gli esseri umani.”

PUGILE
Pugile è un trio formato da Matteo Guerra (cuore, tempo e corda), Elia Pellegrino (testa, spazio e bilancia) Leo Leonardi (pancia, suolo e sacco). Il loro approccio è pura immanenza. Lo scopo di questo metodo è focalizzarsi sui sentimenti che spingono i pugili verso la meta, trasformando la sala prove in un tempio di purificazione.

Molti sono gli esempi nel cinema in cui il pugile protagonista sale sul ring per espiare un male, per lottare contro un avversario che in fondo è lui stesso. Il trio è un Pugile che lotta contro la sensazione costante di sofferenza e frustrazione di quest’epoca. Pugile è resilienza sentimentale contro l’oppressione mentale.