LA MACCHINA DI VON NEUMANN

formalismo s. m. [der. di formale]. – Nell’estetica, e nella critica letteraria e artistica, ricerca eccessiva della perfezione stilistica, prevalenza data ai valori formali, per cui più che le cose e i sentimenti da esprimere conta il modo di esprimerli, la parola o il colore o il suono in sé, e l’armonia o piuttosto l’euritmia esteriore, lo stile accademicamente e retoricamente inteso.
È con questa definizione che è possibile descrivere al meglio l’idea attorno alla quale si sviluppa “Formalismi”: l’abbandono della ricerca di un significato concreto da attribuire alla musica, così che l’ascoltatore possa associare questa musica alle proprie emozioni ed alle proprie esperienze in maniera totalmente attiva, libera, personale. In uno slancio puramente interattivo, “Formalismi” è un esercizio di stile, una scatola da riempire, un concept del nulla.

La macchina di von Neumann suona musica strumentale e si forma nel 2014 ad opera di Davide Magni (chitarra), Francesco Lissoni (chitarra), Stefano Camboni (basso) e Samuel Nicoli (batteria). Grazie alla pubblicazione dei primi due EP autoprodotti, “s/t” del 2014 e “Buona Musica!” del 2015, la band condivide il palco, tra gli altri, con Bologna Violenta, Cabrera, Valerian Swing, Kubark, Rise Above Dead, Electric Ballroom, Mexican Chili Funeral Party. Nel corso del 2017, la band produce il suo primo length, “Formalismi”, la cui pubblicazione è prevista per il mese di ottobre 2018.