FABIO ZUFFANTI

IN/OUT
“In/Out” si avvale innanzitutto del fondamentale contributo di Livio Magnini (Bluvertigo), chitarrista e abile sperimentatore. Al pari di Brian Eno, Magnini scardina le strutture delle composizioni di Fabio e innesta in esse una base di suoni stranianti, con chitarre, loop, batterie acustiche fuse a quelle elettroniche, manipolazioni varie su strumenti tradizionali trattati fino a renderli irriconoscibili, ritmi pari e dispari, atmosfere ora rilassate e solari, ora tese e oscure.

Per questo disco Zuffanti ha deciso di apparire nella veste di compositore e musicista lasciando il canto alle raffinate corde vocali di Fabio Cinti (cantautore, fresco vincitore della targa Tenco) che ha lavorato sugli abbozzi di melodie di Fabio fino a renderle qualcosa di totalmente suo. Gli altri musicisti presenti sono Nicola Manzan (Bologna Violenta), che impreziosisce le canzoni con il suo violino, Paolo “Paolo” Tixi e Giovanni Pastorino (già con Zuffanti nella sua ZBand) che offrono una ritmica vivace e inventiva l’uno e un corposo apparato tastieristico l’altro. “In/Out” si avvale inoltre delle essenziali collaborazioni del giornalista/musicista Piergiorgio Pardo ai testi e di Enrico Gabrielli (Calibro 35, Afterhours, Pj Harvey e tantissimi altri) alle illustrazioni che compongono l’artwork.

TRACKS
Il tutto in nove brani che trattano della confusione che regna nei tempi attuali a riguardo dei sentimenti, dei troppi stimoli che ogni giorno riceviamo, della paura di perdere opportunità in un mondo che quotidianamente ci offre la possibilità di avere tutto a portata di mano ma non afferrare nulla. “In/Out” è probabilmente il disco più coraggioso di sempre di Fabio Zuffanti.

FABIO ZUFFANTI
Fabio Zuffanti ha iniziato la sua carriera musicale nel 1994 e da quel momento è stato coinvolto nella realizzazione di oltre quaranta album, come solista o leader di numerosi progetti quali Finisterre, La Maschera Di Cera, Höstsonaten e molti altri.

L’amore a 360 gradi per la musica e un’indomabile curiosità lo hanno portato a misurarsi con svariati generi quali prog, elettronica, pop, folk, jazz, classica, cantautorato, psichedelia. Si è esibito dal vivo in Italia, Francia, Spagna, Svizzera, Belgio, Olanda, Portogallo, Stati Uniti, Canada e Messico.

Zuffanti è anche produttore, organizzatore del festival Z-Fest, autore di commenti sonori, conduttore di trasmissioni radio e tv. Ha collaborato inoltre con scrittori quali Tommaso Labranca, Wu Ming e Antonio Moresco, pubblicato saggi di argomento musicale (l’ultimo è una dettagliata biografia su Franco Battiato intitolata “Battiato: La voce del padrone”, Arcana Editrice), raccolte di poesie e di racconti.

Nel 2016 è uscito in Canada il primo libro riguardante la storia musicale di Fabio Zuffanti; “Jeux de Miroirs”, scritto dal giornalista quebbechese Michel Bilodeau.

Dal 2008 i lavori discografici di Fabio Zuffanti sono pubblicati in esclusiva da AMS Records.