GREGORIO SANCHEZ

«Indiani è un brano semplice, anzi è la sua demo. E’ nato già registrato, in casa, durante la notte di un weekend fallimentare». Così Gregorio Sanchez, la new entry in casa Garrincha Dischi, presenta il suo ultimo singolo. A distanza di 5 mesi da Vulcani – uscito lo scorso giugno e preceduto dai due singoli San Giuliano Dopo Marte – Indianiin uscita il prossimo 15 novembre, è il quarto tassello che compone l’immaginario del mondo di Sanchez, nuova tappa di avvicinamento verso il suo album d’esordio in uscita nel 2020.

Indiani è un brano figlio dell’home-recording, arrangiato nella camera-laboratorio di Gregorio, un rifugio sicuro circondato da attrezzi, strumenti e microfoni. È un invito a perdersi nel silenzio della notte, nel conforto del buio e nella solitudine dei propri pensieri. Indiani è forse il lavoro in cui più traspare la sensibilità del suo autore, una dolce e malinconica ninna nanna che accompagna l’ascoltatore, tra riflessioni e paure, fino alle prime luci dell’alba: paura di crescere con la consapevolezza di non essere mai abbastanza cresciuti. «Crescendo si va dal semplice al complesso, ma nella complessità rimangono sempre le tracce del semplice. Ecco Indiani parla di questo, non ha più senso di così e, se ce l’ha, cercatelo voi.»

GREGORIO SANCHEZ

Gregorio Sanchez nasce a Bologna nell’87, va a scuola e non si iscrive a calcetto. Appena adolescente scappa dal Conservatorio, scopre OK Computer, le sale prova, l’home recording spericolato e tutto ciò che lo scenario emiliano degli anni 00 ha da offrire, subendone irreparabilmente le conseguenze. Durante l’università si trasferisce in Austria, dove si affeziona alla montagna e alle tinte fredde del pop nord-europeo: è in questo periodo che si immerge negli arpeggi dei Kings of Convenience e nella nebbia di Bon Iver, seppur con qualche intervallo di franco buon umore. Al suo ritorno in Italia ad aspettarlo c’è un disco, Channel Orange, c’è Lucio Dalla e la constatazione di aver inspiegabilmente ignorato qualsiasi altra forma di musica italiana per maggior parte della sua vita. Così, durante un inverno particolarmente freddo, decide di rimettersi in pari ed in primavera si ritrova in mano il suo primo pezzo in italiano. Di lì a poco arriva il trasferimento a Milano, la voglia di portarsi a casa la malinconia e la tenerezza degli amori che finiscono, scrivere canzoni e costruire un progetto solista. Da Gennaio 2019 entra far parte del roster di Garrincha Dischi, pubblicando il primo singolo per l’etichetta dal titolo Dopo Marte. Il 19 Marzo esce il suo secondo singolo San Giuliano, prodotto da Carota de Lo Stato Sociale, faccia nota in casa Garrincha, e preceduto da un video ufficiale, girato da Duilio Scalici. Il 25 giugno esce il suo terzo singolo dal titolo Vulcani, un brano “diversamente estivo” che precede la pubblicazione del suo quarto lavoro,Indiani, in uscita il prossimo 15 novembre.