TEATRO:”IL NEGRO DEL NARCISO”

Il Negro del Narciso, romanzo di Joseph Conrad, è la storia di una nave sconvolta
dall’ingresso a bordo di James Wait, nero di origini antillane che con la sua presenza scatena
reazioni opposte nei membri dell’equipaggio e sconvolge l’ordine della nave, fino a un
tentativo di ammutinamento.
La riscrittura contemporanea di Cantieri Meticci nasce dall’intuizione che le dinamiche
descritte da Conrad possano rappresentare un formidabile punto di partenza per orientarsi
nei processi che stanno alla base del riemergere in tutta Europa di fantasmi legati alla razza,
nonché del risorgere dell’ “uomo nero” come collettore di tutte le paure.
Tale riflessione ha avviato un processo di ricerca che ha toccato i contesti più diversi: dai
ghetti di raccoglitori di pomodori nel foggiano ai centri di accoglienza in cui ascoltare le
testimonianze dei migranti sopravvissuti ai campi libici. Il risultato è un’opera composta da
un’installazione e da uno spettacolo, in cui il migrante, l’africano– bollato come il nemico
originario ed eterno – è visto come una figura sia reale che fantasmatica.
Installazione dell’artista Sara Pour:
Un labirinto formato da 9 cubi neri. Ciascun cubo ha come nucleo un diverso stigma che la
cultura occidentale ha associato a persone di origine africana assemblando al suo interno
materiali appartenenti a linguaggi artistici differenti, realizzati a seconda della diversa
declinazione della natura fantasmatica dell’Altro. Opere anamorfiche che utilizzano come
supporto antiche mappe; sculture tessili che richiamano le esposizioni coloniali; incisioni
sopra lastre mediche; assemblaggi di bottiglie e provette; bassorilievi a getto di sabbia; figure
di ombre.