GREGORIO SANCHEZ

«Indiani è un brano semplice, anzi è la sua demo. E’ nato già registrato, in casa, durante la notte di un weekend fallimentare». Così Gregorio Sanchezche è stato scelto personalmente da Calcutta per aprire la prima data del suo tour europeo in scena il prossimo 19 novembre nella cornice d’eccezione del Teatro Nuovo di San Marino, presenta il suo ultimo singolo in uscita quest’oggi grazie a Garrincha Dischi.
A distanza di 5 mesi dal release di Vulcani – fuori lo scorso giugno e preceduto dai due singoli San Giuliano e Dopo Marte – Indiani è il quarto tassello che compone l’immaginario del mondo di Sanchez, nuova tappa di avvicinamento verso il suo album d’esordio in uscita nel 2020.

Gregorio Sanchez nasce a Bologna nell’87, va a scuola e non si iscrive a calcetto. Appena adolescente scappa dal Conservatorio, scopre OK Computer, le sale prova, l’home recording spericolato e tutto ciò che lo scenario emiliano degli anni 00 ha da offrire, subendone irreparabilmente le conseguenze. Durante l’università si trasferisce in Austria, dove si affeziona alla montagna e alle tinte fredde del pop nord-europeo: è in questo periodo che si immerge negli arpeggi dei Kings of Convenience e nella nebbia di Bon Iver, seppur con qualche intervallo di franco buon umore. Al suo ritorno in Italia ad aspettarlo c’è un disco, Channel Orange, c’è Lucio Dalla e la constatazione di aver inspiegabilmente ignorato qualsiasi altra forma di musica italiana per maggior parte della sua vita. Così, durante un inverno particolarmente freddo, decide di rimettersi in pari ed in primavera si ritrova in mano il suo primo pezzo in italiano. Di lì a poco arriva il trasferimento a Milano, la voglia di portarsi a casa la malinconia e la tenerezza degli amori che finiscono, scrivere canzoni e costruire un progetto solista. Da Gennaio 2019 entra far parte del roster di Garrincha Dischi, pubblicando il primo singolo per l’etichetta dal titolo Dopo Marte.