“Pezzi” di MEISE L’insoddisfazione nel vedere persone che brillano rinchiuse in una realtà che non le appartiene

Pezzi” è il singolo d’esordio del giovane cantautore MEISE pubblicato il 16 ottobre da Grifo Dischi che anticipa e annuncia la pubblicazione dell’omonimo EP in uscita prossimamente.
Si tratta di un brano nato in quel tempo sospeso che è stato il lockdown, fatto di pensieri che non potevano essere repressi. Metterli in musica scrivendo canzoni è stata per Meise una vera e propria terapia che gli ha consentito di capire meglio i suoi sentimenti.
“Pezzi” parla dell’insoddisfazione nel vedere persone che brillano rinchiuse in una realtà che non le appartiene, per essere conformi alla società o semplicemente per necessità. C’è chi lavora tutti i giorni in un posto che non gli piace e magari è un ottimo pittore, oppure chi non ha i soldi per comprarsi una fotocamera eppure potrebbe fare delle foto da pelle d’oca. Pezzi parla anche di amore, della frustrazione che si prova nel desiderare la realizzazione della persona amata, pur restando consapevoli che nessuno potrà mai dichiararsi pienamente realizzato nella vita.
Nel video di “Pezzi” le immagini sono mescolate per creare una spirale di luci e ombre, positività e negatività, verso una rinascita interiore ma consapevole del proprio passato. “Pezzi” di una vita che vengono rotti per arrivare infine ad essere risanati, attraverso una sorta di “kintsugi”: arte visiva giapponese in cui qualcosa di rotto, di spezzato e in frantumi, può rinascere sotto nuove spoglie se riassemblato usando preziosi in una luce completamente diversa e nuova, arricchita dalla rottura stessa. Un messaggio per comunicare che è sempre e comunque possibile un awakening, rendersi fenici, trovare la propria strada anche nel buio.

Meise non è altro che l’esternazione dei sentimenti senza filtri o paura di essere frainteso o giudicato. Meise è uno pseudonimo il cui nome deriva dal romanzo de “Il fu Mattia Pascal” di Luigi Pirandello: “Come il protagonista, Mattia, che cerca di rifarsi una vita sotto il nome di Adriano Meis, io cerco di vivere attraverso Meise, pur sapendo che nel mio letto dormirà sempre Mattia, come Mattia che tornerà nel suo paese alla fine del romanzo”. 
Meise è Mattia.