EXTRALISCIO

La super band capitanata da Mirco Mariani (raffinato compositore e sperimentatore di suoni, collezionista unico di strumenti antichi e rari) e dalle “rock star” romagnole Moreno il Biondo (leggendario capo orchestra di Casadei anni ‘90) e Mauro Ferrara(voce di “Romagna mia” nel mondo) torna sulle scene con il nuovo album “Punk da balera”, fuori oggi 13 novembre per la bolognese Garrincha Dischi.

Recentemente lanciato nel mondo del Cinema grazie al film “Si ballerà finché entra la luce dell’alba. Extraliscio – Punk da Balera” diretto da Elisabetta Sgarbi e presentato in anteprima alle Giornate degli Autori nell’ambito della 77° Mostra del Cinema di Venezia, l’istrionico combo sta rapidamente siglando un successo mediatico senza precedenti. Una miscela musicale esplosiva, capace di lanciare il liscio nel futuro e di portare il punk nelle balere: la musica che ha fatto ballare intere generazioni incontra le chitarre, l’elettronica, il rock, il pop in un’esplosione di suoni, ironia, gioia e leggerezza. “Punk da balera” racchiude tutto questo e vanta la collaborazione di ospiti d’eccezione: da Orietta Berti, Lodo Guenzi Pacifico, sino a valicare i confini nostrani grazie alla collaborazione con il celebre producer e dj tedesco Shantel.

EXTRALISCIO

Gli Extraliscio nascono sotto i buoni auspici celesti e i numi tutelari della grande tradizione del liscio romagnolo: Moreno il Biondo, leggendario capo orchestra di Casadei anni ‘90, star del liscio, delle balere, re del clarinetto, incontra Mirco Mariani, sperimentatore di suoni, compositore raffinato, conoscitore e collezionista unico di strumenti antichi e rari. A loro si unisce la voce di Romagna mia nel mondo, l’Alain Delon della Romagna, Mauro Ferrara. Così, cinque anni fa, ha preso forma il progetto capace di lanciare il liscio nel futuro, e di portare il punk nelle balere: la musica che ha fatto ballare intere generazioni incontra le chitarre, l’elettronica, il rock, il pop in un’esplosione di suoni, ironia, gioia e leggerezza.

Mirco Mariani: “Il punk da balera è l’incrocio perfetto fra tradizione e follia, il luogo fisico e virtuale dove la musica romagnola incontra il punk. Un nostro concerto può iniziare con un valzer zoppo, dove manca un colpo di rullante e il ballerino non trova l’appoggio per il piede. Oppure può scoppiare, come una scintilla, nei suoni di un theremin, che riproduce campioni di orchestre di liscio, di valzer, di polke e mazurke, e li spara all’impazzata, non curandosi delle velocità. Insomma, è tutto un inciampare, di ritmo e di ballo. E solo allora parte la vera scaletta del concerto, in cui alcune canzoni sono affidate all’interprete per eccellenza di Romagna mia, Mauro Ferrara, che possiede la classicità e la potenza dei grandi cantanti. E con lui, assurdamente, esplode il punk, a corrompere, vincere e perdere sull’imbattibile voce di Mauro, la voce del liscio. Ad accompagnarla, guidarla, ‘sbandarlaci’ sono il clarinetto di Moreno il Biondo, e il sassofono di Fiorenzo Tassinari, capaci di lanciarsi in sfide all’ultimo sangue a colpi di ancia, con la polka sempre più veloce, e la mazurka e il valzer che trascinano la gente in pista. Il pubblico comincia a scaldarsi, segue i gesti, mima i movimenti, si unisce ai cori, si crea una sinergia totale, un corpo unico, caldo, allegro, qualcosa che va dal ballo al canto, dal canto al ballo, come se il palco fosse in platea, e la platea sul palco. Con la voce di Moreno, che guizza tra i classici del suo cha cha cha, la gente prende a stringersi, abbracciarsi e innamorarsi, pure se ora ci si potrebbe stringere solo tra conviventi. Ma niente può avere la meglio sul cuore più romantico del nostro concerto. Perché il liscio è una musica antidiva, una musica altruista, fatta per far divertire ed emozionare gli altri.’’

Moreno il biondo: ‘‘Quando arriva Mirco Mariani, allora arriva la ruota della fortuna, che è un po’ come la ruota panoramica di Rimini, come i raggi della bicicletta che girano, girano, girano fino a incantare nel sogno, nella più delirante delle fantasticazioni. Qui la serata si trasfigura, e ovunque ci si trovi tutto ciò che il pubblico ascolta e vede e balla è la Romagna di Fellini, di Tonino Guerra ed Ermanno Cavazzoni, un istante e un universo surreale, dove tutto può accadere, dal ritmo più sfrenato fino al silenzio più assoluto. Con noi tutta l’orchestra, che sono quasi due: quella romagnola, di Moreno il Biondo, Mauro Ferrara, Fiorenzo Tassinari, Enrico Milli alla fisarmonica e tromba e l’orchestra punk, di Mirco Mariani, Marcello Monduzzi e Alfredo Nuti alle chitarre, Massimo Simonini al theremin preparato. Anche se poi, in realtà, nessuno di noi ha mai suonato il punk punk punk. Il nostro è un punk free jazz, ma è soprattutto un punk che significa libertà. Ed è in questa folle, contentissima libertà che le chitarre distorte incontrano i suoni romagnoli, e nasce il punk da balera: il nostro genere, il nostro marchio, la vostra festa.”