Concerto del 1 Maggio a Bologna L’Italia si cura con il lavoro

È un segnale importante quello che arriva dal 1° Maggio di Bologna organizzato dalle locali articolazioni dei sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil: la Festa, quest’anno, si farà!
Non sarà, ovviamente, un 1° Maggio di piazza, non ci saranno cortei e sfilate e nemmeno il tanto atteso concertone di Piazza Maggiore: l’emergenza pandemica è ancora in corso e la possibilità di organizzare eventi all’aperto incontra forti limitazioni. Ma quest’anno la Festa ci sarà, seppure solo in diretta Tv, Social e Radio. È quanto annunciano gli organizzatori di 
“L’Italia si cura con il lavoro – Concerto del 1° Maggio a Bologna”, iniziativa che verrà trasmessa in collegamento dall’Estragon Club e che vedrà un ricco programma di ospiti, musicisti e attori grazie alla direzione artistica di Arci Bologna. D’altro canto questo 1° Maggio di Bologna nasce con l’idea di dare visibilità alle lavoratrici e ai lavoratori del mondo della cultura e dello spettacolo: si accenderanno le luci di un Club che è chiuso da più di un anno, verrà data la possibilità a musicisti, attori e maestranze di esprimersi e prendere parola in un momento di grande difficoltà per l’intero comparto. Tra i nomi più attesi del cartellone bolognese, indubbiamente spiccano i nomi di La Rappresentante di Lista reduce dal successo ottenuto a Sanremo, Murubutu una delle figure più interessanti del rap italiano, Fatoumata Diawara chitarrista, cantante e compositrice maliana, Davide Shorty altro nome proveniente dal palco di Sanremo 2021 e Federico Poggipollini uno dei chitarristi più stimati della scena musicale. Il cast artistico vedrà inoltre le esibizioni di: InokiMax ColliniDj Gruff e Gianluca Petrella, dei locali Rumba De Bodas (ex-band di Matilda De Angelis), I Superman (Duo Bucolico e I Camillas) e, infine, le band emergenti P-Funking BandDaniele RondaLuca Taddia, i Terza Classe e i Nop. Inoltre la giornata verrà arricchita dagli interventi teatrali di Nicola Borghesi, Marina Occhionero (su testo di Grazia Verasani) e Maurizio Cardillo e dal contributo di diversi ospiti del mondo della cultura.