AH! FANTASIA di Francesco Pecs

AH! FANTASIA è il nuovo singolo del cantautore marchigiano Francesco Pecs, secondo classificato al premio Piero Ciampi nel 2018. Il brano anticipa l’uscita dell’album omonimo, prevista per l’autunno via Nufabric Records.

Una canzone che racconta la fine di una storia d’amore molto intensa che per motivi “extra relazionali” non può più essere portata avanti. Il brano dà voce ai pensieri di una delle parti, che ripensa con una sorta di “sorridente nostalgia” alla persona persa, alla quotidianità precedente e a quella da ricostruire.

Nel bel mezzo di una Apocalisse zombie il nostro eroe si ritrova per caso in uno splendido teatro ancora integro e curato (il Teatro dell’Iride di Petritoli) e spinto da un sentimento di irrefrenabile e ancestrale nostalgia romantica si concede un’esibizione nel teatro deserto, immaginando il pubblico che ha sempre sognato e che non ha mai avuto.

«Questo videoclip si basa principalmente sull’avversione verso il didascalismo e sulla mia passione per Dylan Dog» – afferma Francesco. «Ho immaginato che per raccontare attraverso le immagini “Ah! Fantasia”, una canzone evidentemente d’amore, non vi fosse nulla di più improbabile di uno zombie, dunque mi sono divertito ad incentrare il lavoro su questa figura classica del cinema horror. Lo zombie protagonista ha però una peculiarità: conserva ancora un minimo residuo del suo Sé precedente alla trasformazione, è ancora un timido e malinconico amante della musica da qualche parte nel profondo».

«Lo zombie inoltre, oltre che un’iconica figura soprattutto per chi, come me, possiede il mitico n. 1 di “Dylan Dog” – spiega ancora l’artista – ha anche un significato più personale: rappresenta la zona d’ombra della fantasia, quella che conduce all’ansia, al rimuginio, all’ossessione di cui parlo brevemente nella seconda parte del ritornello».

La scelta di un meraviglioso teatro deserto come location è stata certamente influenzata anche dagli strani giorni che tutti stiamo vivendo dal 2020 e dalla zona rossa entro la quale è stato realizzato il lavoro.

«Ma queste sono solo mie suggestioni – commenta infine Francesco Pecs – e mi piace pensare che ognuno ci veda, se gli va di vederci qualcosa, quello che la sua immaginazione gli suggerisce».