SCHIAFFO IN TV AI LAVORATORI DEL MONDO DELLO SPETTACOLO!

E’ stato un vero e poprio schiaffo in faccia ai 200 mila lavoratori delle 5000 aziende e partite iva fermate dal Decreto del 24 Dicembre che, di fatto, chiudeva nuovamente le discoteche, i club, i circoli, le balere e gli eventi all’aperto e nelle piazze (e solo quelli) per contenere il nuovo aumento dei contagi.  Una chiusura si calcola di circa 3 mila eventi all’aperto e 2 mila al chiuso e con la drastica riduzione, cancellando spesso la sola parte musicale e di spettacolo, di un numero altrettanto simile.

Un provvedimento che per i tempi e i modi con cui è stato approvato ha cagionato a molti imprenditori, strutture ed organizzazioni, artisti, dj e musicisti, tecnici e lavoratori diretti e indiretti del settore la perdita degli investimenti fatti in termini non solo di denaro ma anche di tempo ed energie e la perdita di un reddito sicuro senza alcun idea di un risarcimento dei danni, ad oggi, da parte dello Stato.

A soli sette giorni da quello che rappresenta senza dubbio una delle serate economicamente più’ produttive  tutte le attivita’ principali di musica e spettacolo dal vivo hanno trovato, sotto l’Albero di Natale, il regalo di una nuova chiusura imposta per Legge senza scorgere nuovamente un minimo di luce alla fine di un tunnel lungo gia’ ben 22 mesi.

Eravamo preparati ma non potevamo aspettarci che in Diretta Nazionale sui canali di Mediaset ( su Canale 5, un tv ammiraglia che dovrebbe avere oramai un profilo istituzionale) si incitassero il pubblico e gli artisti attraverso i conduttori alla palese violazione delle norme contenute nel Decreto 211 del 24/12/2021 valutando tutti i possibili reati che possano emergere dall’analisi dei filmati. Balli, ritmi sfrenati ravvicinati, assembramenti, trenini addirittura e tanto altro in un Capodanno che sembrava volersi prendersi beffe dei 200 mila imprese, artisti e lavoratori fermi a casa a guardare sgomenti uno spettacolo realmente vergognoso, in un momento di aumento di contagi come questo e nello stesso momento in cui tutto il nostro settore come ha sempre fatto ha rispettato prima di tutto la legge e le norme del Governo pur senza avere alcun risarcimento del danno subito.  Ci chiediamo perche’ durante tale diretta tv nazionale, di fronte tra il publbico presente e in tv a molte autorita’ nazionali , regionali e locali, non abbiano sollecitato i presenti al rispetto delle regole, all’uso delle mascherine e al mantenimento del distanziamento così come sono stati costretti tutti i cittadini di questo paese. Per questa ragione come Coordinamento StaGe!, la filiera della musica indipendente ed emergente, tra le maggiori realta’ in sofferenza per le chiusure,  sosteniamo il SILS – Sindacato Italiano Lavoratori Spettacolo che ha incaricato, attraverso il suo Presidente Filippo Regis, il proprio legale Max Veronese di presentare un esposto nei confronti di Mediaset e degli organizzatori di Capodanno in musica su Canale 5 per la palese violazione delle norme contenute nel Decreto 211 del 24/12/2021 valutando tutti i possibili reati che possano emergere dall’analisi dei filmati.