MARONGIU & I SPORCACCIONI: “Galina Vecia Fa Bon Brodo”
Scritto da Redazione Radio Flyweb il 14 Gennaio 2026
“Galina vecia fa bon brodo” è il primo best of ufficiale di Marongiu & I Sporcaccioni, rock band di culto attiva dal 2004 e proveniente dal profondo nord est italiano, provincia di Gorizia.
Una band che si esprime attraverso un rock grottesco e imprevedibile, che sa essere irruento ma anche godibile e pieno di groove, e ha come caratteristica principale quella di essere cantato rigorosamente in dialetto bisiaco, una parlata Veneta che si usa tra l’Isonzo e Trieste.
9 brani rappresentativi della carriera del quintetto bisiaco (dalla morriconiana “Virgilio” alla ballad anni ’80 dedicata agli alcolizzati e ai disoccupati “Una balata disperata”, passando per “La me femeneta” scritta addirittura 23 anni fa), ri-registrati con la produzione artistica di Yotam Ben Horin, punk rocker isrealiano che ha sposato una ragazza italiana con cui vive vicino Gorizia. A parlarci di questa nuova stimolante collaborazione è Claudio Marongiu, voce e instancabile leader de I Sporcaccioni:Yotam ha mantenuto un approccio molto conservativo con i brani, senza stravolgerli con arrangiamenti soffocanti, ma apportando modifiche decisive alle parti suonate di alcuni e lavorando con il suo noto senso della melodia West Coast a cori ed armonizzazioni vocali.

Yotam ha mantenuto un atteggiamento zen e poco invasivo a cui eravamo poco abituati, visti i produttori bravissimi ma fin troppo vulcanici degli ultimi dischi…ci pareva tutto molto strano…una persona così tranquilla che infiamma festival punk rock…da non crederci!
Ma perché la scelta di cantare in dialetto?
Il dialetto non è un handicap, né serba miopi desideri di supremazia. Si tratta di un veicolo espressivo onesto, rude ed efficace, spiega lo stesso Marongiu.
Registrato presso IlMotoreDellAuto! Studio da Alessio Marocco e Andrea Rigonat, mixato dal mitico Ivano Giovedì presso Waveroof Studio, “Galina vecia fa bon brodo” è disponibile dal 14 gennaio in streaming e in digital download sulle principali piattaforme musicali. Nei mesi successivi anche in formato fisico su compact disc.
Ebbene sì, dopo vent’anni di disonorati insuccessi, anche il più piccolo gruppo ruokkkkk del nord-est ha deciso di storicizzarsi, raccontando almeno un po’ della propria storia, fra vicende personali tinte di alcolismo, impotenza maschile e chitarre prepotenti da motociclisti fallocentrici.
Promosso dall’ufficio stampa Doppio Clic Promotions in una fruttuosa collaborazione che va avanti dal precedente “Welcome to Bisiacaria”, “Galina vecia fa bon brodo” non è il solito best of ma un lavoro sincero, ispirato, musicalmente variegato ma compatto nella sua totalità. Allacciate le cinture, e buon ascolto!
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