NEWS! CARSICO: Terra/Cielo

Scritto da il 5 Novembre 2021

È un lavoro che prende vita da una serie di riflessioni disilluse e talvolta, rabbiose, sui rapporti. Tra persone, a vari livelli, tra esseri molto vicini, anche fisicamente, e lontani dal nostro quotidiano, giungendo a porre lo sguardo sulle distanze, sull’incapacità di accordarsi agli altri, di provare empatia e di umanizzare il dolore grande e piccolo. Grande influenza hanno avuto alcune intense letture, da “Il re e il cadavere” di Zimmer che concede uno spiraglio di luce al fondo di ogni disamina, pure spietata, a “Rayuela” di Cortazar, al quale s’ispira il concept grafico dell’album e che, mirabilmente, racconta dei rapporti tra uomo e donna, padri e figli, nel suo mondo permeato di poesia.
Il tentativo è, dunque, quello di raccontare prendendo spunto dal quotidiano personale per poi tentare di allargarne l’orizzonte, aprendo il mio piccolo cortile verso una prateria più vasta, che tenti di abbracciare vari livelli di racconto per aprire porte sconosciute, ampie, timidamente “universali”. Ascolti stratificati hanno influenzato il disco (Dylan, Guccini, Violeta Parra, il folk irlandese, Springsteen, la Beth Orton di “Comfort of Stanger”, tra gli altri), omaggiati musicalmente nell’arrangiamento dei brani.


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