BALTO:”NIENTE DI NOI”.

Scritto da il 10 Dicembre 2021

Esce oggi “Niente di noi” (Pioggia Rossa Dischi/Schiuma Dischi) il singolo dei BALTO che annuncia il loro album d’esordio “Forse è giusto così” previsto per il prossimo 21 gennaio.
Anticipato dai “Le giornate da morire” feat. Cara Calma, “Quella tua voglia di restare“, “Preghiera della sera” e “Mac Baren“, “Niente di noi” è una canzone d’amore. Un brano che racconta la fine di una storia, l’accettazione consapevole di aver dato tutto e che oramai non c’è più nessun fiore da coltivare. I protagonisti rivivono le sensazioni più belle del loro percorso attraverso una serie di immagini e ricordi che non possono più tornare realtà, altre che resteranno per sempre solo nell’immaginario di uno dei due. L’attaccamento all’altra persona si rimarca nell’unica frase del ritornello (“e per non perderci niente di noi”), ma la fine del brano combacia con l’accettazione della fine del percorso, con la necessità di andare avanti e con il rispetto per la scelta altrui. Il brano chiude con “e adesso dimmelo tu, se c’è più niente di noi”, perché il fiore che prima era stato coltivato da entrambi non trova più terreno fertile nel cuore di uno dei due.
Niente di noi“, accompagnato da un video nato da un’idea di Lorenzo Santagada (Egg Creative Stuff), è il racconto di questo rapporto ormai al termine e attraverso la metafora del fuoco, i due protagonisti bruciano insieme la propria auto. Gli attori vivono la fine della loro storia d’amore, sono consapevoli che non si possa più fare nulla per recuperare il rapporto e accettano insieme, nonostante il dolore, che adesso non c’è più condizione, hai già preso tutto quanto…mi hai strappato, sono un fiore, e io non trovo più posto nel campo del tuo cuore.
L’auto in fiamme rappresenta il termine del loro viaggio, il bruciarla insieme un ultimo gesto d’amore di chi sa comprendere il dolore dell’altro/a, ancora innamorata/o, che a sua volta accetta, seppur senza comprendere fino in fondo, la scelta della fine di una storia importante.

I portici di Bologna e gli spaghetti alle vongole sul lungomare. Murakami, i treni regionali. I BALTO raccontano la vita universitaria, le difficoltà e le incertezze di un futuro prossimo che sembra aver dimenticato di sorridere, la vita dentro le proprie camere in affitto, le paure protette dai portici della città di Bologna.


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