” I RAGAZZI COI GOMITI SUI TAVOLI”, IL NUOVO ALBUM DE LE LUCERTOLE

Scritto da il 5 Luglio 2022

Venerdì 8 luglio esce “I ragazzi coi gomiti sui tavoli”, il nuovo album de I LE LUCERTOLE; così suona una generazione.

Non si mangia con i gomiti sul tavolo. La forchetta deve stare a sinistra e il coltello a destra, con la lama rivolta all’interno, verso il piatto. Non si dice “buon appetito” e non si deve far rumore quando si mastica. Bisogna stare composti, con la schiena dritta.
A volte però, per avere la schiena dritta, è necessario scrollarsi di dosso il peso delle imposizioni, delle regole, delle stupide etichette figlie di un’altra epoca. Retaggio di un periodo che ha ben poco in comune con quello che viviamo oggi.
Prima i millennials, poi è arrivato il momento della “Gen Z”. Altre etichette, altre definizioni. Livellare, standardizzare, trasformare vite, cuori, cervelli in una pluralità confusa e indefinita da incastrare in qualche modo tra una generazione e l’altra all’interno della società civile.
I Le Lucertole scrivono canzoni. Hanno pubblicato cinque singoli e adesso ci presentano il loro nuovo album. Una raccolta di brani che ci fa conoscere, con tensione viva e integrità gioiosa, un’intera generazione della quale tanto si parla ma di cui poco si sa.
I Le Lucertole, esattamente come i rettili a cui hanno rubato il nome, corrono veloci, scappano e non si fanno prendere. Sbattono i gomiti sul tavolo e fanno sentire la loro presenza.
“Siamo semplici ragazzi con i gomiti sui tavoli, non sappiamo comportarci”. E ancora: “Non vi prometto i miei cieli più sereni, vi prometto i miei temporali, i miei tuoni migliori”.
“I ragazzi coi gomiti sui tavoli” è un disco, ma è anche un temporale che rinfresca, pulisce l’aria e sciacqua via la polvere stantia delle cose vecchie.

 LE LUCERTOLE sono una band formata (anzi in continua formazione) da quattro giovani riminesi e tutta la loro variegata complessità.
Come lucertole, amano il sole e i cambiamenti.
Perdono la coda, anche in modo traumatico, ma senza farsi mai scappare l’occasione di rimettersi in gioco, mutare, crescere.
Sono estro, emotività, energia, tre parole che iniziano per e, come la congiunzione.
Ed è proprio una congiunzione (astrale) che li porta a conoscersi (in un bar) e a decidere a tavolino il loro unico obiettivo nella vita: salvare il pop italiano.
E se non volete credere a delle chiacchiere da bar, ascoltateli.
Però poi offrite voi.


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