Amari “Finta di Niente”
Scritto da Redazione Radio Flyweb il 2 Ottobre 2026
Anticipato dai singoli “Le cose che voglio” e “Siamo pari“, “Finta di Niente” è il nuovo album degli Amari.
“Fare finta di niente” può significare ignorare un problema oppure può diventare una forma di resistenza quotidiana: attraversare il caos conservando la capacità di stupirsi, e nel caso degli Amari, usare l’ironia per avvicinarsi alle cose più difficili da dire e trasformare ogni possibile crisi in una canzone.
Si parte da un’illusione che finalmente inizia ad incrinarsi in “Le cose che voglio” e si finisce nel dormiveglia di “Nelle ore di punta”, dove sogni lucidi e ambizioni si accartocciano insieme.
In mezzo: una filastrocca sulla preveggenza fai-da-te come “Tutto torna”, una vendetta come maschera dell’inadeguatezza in “Siamo pari”, il tentativo di non ripetere gli errori ricevuti in eredità in “Gli atomi del mare”, i momenti dedicati ad esorcizzare l’ansia come “Bisogni/Porto a spasso il cane”, le persone ammaccate che si riconoscono tra le macerie delle proprie vite precedenti (in “Superstiti”), una Bologna divorata dalle “Locuste” e i figli che ci insegnano parole nuove come “Purè di scintille”.
Gli Amari aggiornano il loro “diario di tutte le sconfitte” ma trovando lo spazio per raccontare anche i traguardi; tra lo stupore per inedite esperienze genitoriali e nuove consapevolezze frutto di sofferti percorsi psicoanalitici i friulani continuano a sviscerare il funzionamento della vita adulta che inevitabilmente si articola in battute d’arresto e momenti di crescita.

“Finta di Niente” contiene dieci tracce che si muovono liberamente tra ballate crepuscolari, rap obliquo e macerie pop, batterie sospese fra campionamento e attitudine live, e un’elettronica capace di essere insieme fisica e visionaria. Ironia tagliente e disarmante tenerezza, senza mai perdere il filo: quello di uno sguardo lucido, a tratti sarcastico, sulle proprie contraddizioni, inseguendo un bisogno ostinato di continuare a immaginare il futuro.
BIO
Che avete fatto in tutti questi anni, Amari?”
“Siamo andati a letto presto. E poi abbiamo continuato a cercare la formula esatta del pop sbagliato.”
Sono ormai 25 anni buoni che gli Amari – band friulana che ha visto cambiare diverse line-up, ma che si è sempre articolata intorno allo storico nucleo composto da Davide “Pasta” Piva, Dario “Dariella” Moroldo e Francesco “Cero” Ceravolo – affinano la propria personale visione della musica pop, spaziando con naturalezza fra influenze musicali distanti e assimilando nel tempo suoni nuovi e vecchie scoperte.
La loro musica è stata definita in molti modi, usando un sacco di parole (pop, rock, dance, cantautorato, indie, hip hop, elettronica, r’n’b…), cercando di fotografare una traiettoria in costante mutamento, un mutamento cercato ma forse non del tutto chiaro neanche agli Amari stessi.
Se si ascoltano in sequenza i loro album in studio, dall’esordio di “Corporali” (1999) fino al più recente “Polverone” (2017), ci si rende conto che una matrice comune c’è, un’ostinata ricerca di decostruire e ricostruire la canzone pop, unendo testi intimi e personali a melodie appiccicose e sonorità eclettiche, ma c’è anche un’evoluzione che segue il percorso biografico di persone che in tutti questi anni sono cresciute, hanno cambiato case, città, lavori e compagne, hanno messo su famiglie, ma che nonostante questo (o forse proprio per questo) vedono nella musica il miglior diario possibile in cui annotare “tutte le sconfitte” (questa sarebbe una citazione da “Bolognina revolution”, contenuta in “Grand Master Mogol”, il loro album più noto e apprezzato).
Probabilmente è proprio la forza dei loro testi, che alternano fulminanti epifanie generazionali a momenti più astratti, poetici e talvolta giocosi in cui perdersi nella ricerca di una chiave interpretativa, ad aver riunito intorno a loro un pubblico fedele, e a permettere che si esibissero per anni nei principali festival e club di tutta Italia.
Con “Finta di Niente” (il nuovo album) si apre finalmente un nuovo capitolo del diario degli Amari.
Radio Flyweb